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giovedì 28 maggio 2015

Il Giro non delude


Lo scorso anno li abbiamo lasciati così, tra la nebbia e la neve del passo Gavia, nella tappa Ponte di Legno-Val Martello vinta da Nairo Quintana davanti a Ryder Hesjedal e Pierre Rolland.

Quest'anno attenderemo il passaggio dei corridori sull'impegnativa salita del Colle delle Finestre, cima Coppi del Giro d'Italia 2015 e ultima salita veramente impegnativa prima dell'arrivo al Sestriere: dai 688 metri slm di Meana di Susa ai 2178 della cima, 16 km di salita di cui gli ultimi 8 sterrati.

Ne vedremo delle belle indipendentemente da chi sarà in fuga e chi indosserà la maglia rosa perchè gli interpreti contano fino a un certo punto. I veri protagonisti su queste salite sono la fatica, la competizione, la passione e la tenacia e da questo punto di vista, siamo sicuri, non rimarremo a bocca asciutta.

Il Giro non delude mai.






venerdì 21 febbraio 2014

Ho visto uomini con i cani

Ho visto uomini con i cani oggi, in centro, urtare altri uomini.
Fermarsi, guardarsi, guardare i cani. Misurarli.
Ho visto uomini con i cani fare lo struscio in centro.
Li ho immaginati pettinarsi prima di uscire, pettinare i cani. Vestirli. Vestirsi.
Gli uomini con i cani (UCIC) in centro si dividono in due categorie: quelli con il cane della fidanzata, quelli che portano il proprio e quelli che dal cane sono portati. Sono tre le categorie, è vero, ma quest'ultima è talmente numericamente irrilevante da poter essere ignorata: i cani sono troppo intelligenti per decidere di trascinare il proprio padrone in centro la domenica pomeriggio. Ci sono molte cose più intelligenti da fare la domenica pomeriggio, come andare allo stadio, giocare a palle di neve, fare una gita sull'Appennino Tosco-Emiliano. A Berceto per esempio.
Bella Berceto. Carina.
Comunque sempre meglio che il centro la domenica pomeriggio, dove non ci si riesce quasi a muovere e si incappa in decine di UCIC agguerritissimi con i loro cani addestrati allo struscio domenicale. La prassi è questa: gli uomini passeggiano per le affollate vie del centro e, di tanto in tanto, si urtano. La fase di contatto è seguita da un rapido studio. Vengono analizzati in pochi secondi cane e padrone avversario e viene decisa la strategia da utilizzare in base alle dimensioni dell'altro: alcuni fingono indifferenza mentre i cani, innescati dai loro UCIC, si annusano con intensità; altri scambiano un paio di battute ad alta voce, in modo da
farsi sentire dai passanti, esagerando complimenti e sorrisi; altri ancora lasciano sapientemente che gli animali si stuzzichino, fino a quando uno dei due comincia a sbraitare, facendo sobbalzare i passanti. Il tutto con il solo intento di attirare l'attenzione su di sé e creare il più grande
capannello possibile: che soddisfazione c'è ad avere un cane pettinatissimo se la domenica non puoi farne mostra? L'equazione è presto risolta: due o più cani, capannello di persone, vicoli del centro = transito bloccato.
Fino a quando uno dei due UCIC si accorge di avere un importantissimo impegno e prosegue per la sua strada, che è sempre la più affollata. E tu, che volevi essere alla partita in quel momento (o nel mezzo di una battaglia di palle di neve) sei obbligato a sorbirti il solito rimpallo di smancerie: "che carino, quanti anni ha?", “Lola, che nome originale", ”ma che bel pelo lucido","no no, non morde, è strano che abbai così, di solito è così buono ".
"Sempre così" tua sorella!
Insomma, gli UCIC sono una piaga sociale: intasano il centro storico e guastano la domenica a tutte le persone che vorrebbero passeggiare con indifferenza pensando chi gliel'ha fatto fare a non essere andato alla partita, questa domenica. Tra tutti, la categoria più penalizzata è sicuramente quella degli uomini-con-il-passeggino (UCIP), vera vittima degli UCIC e più in generale delle domeniche in centro. Uomini per bene, lavoratori instancabili, tifosi devoti, che una domenica al mese si piegano alle insistenze delle mogli e accettano di accompagnarle "per negozi".
Li vedete spingere con una mano catafalchi a tre o quattro ruote mentre con l'altra aggiornano Twitter nella speranza che qualcuno dia un rigore contro la juve.
Niente. Alla juve rigori contro non ne danno, il centro rimane un casino e i dannati UCIC ti obbligano al loro teatrino.
Non c'è speranza la domenica in centro.
Per ora, accontentatevi di un sincero consiglio: domenica prossima andate a Berceto. Merita.

Giorgio Martini

martedì 2 aprile 2013

Rocce, ghiaccio e stambecchi




Una giornata sulle Alpi Orobie con le macchine fotografiche a tracolla: Valbondione-rifugio Coca-lago di Coca e ritorno.


Foto Corrado Cascone - all rights reserved


La salita al rifugio Coca è molto impegnativa: 900 metri di dislivello che non lasciano un attimo di respiro, dall'abitato di Valbondione in alta Val Seriana (BG) fino ai 1892 metri del rifugio.
Il panorama che ci si trova dinnanzi una volta giunti in quota è spettacolare. Niente a che spartire con certe valli alpine "patinate", qui a stupire è la durezza del paesaggio, grezzo, quasi lunare.

Foto Corrado Cascone - all rights reserved
A poche decine di minuti dal rifugio si può raggiungere il piccolo Lago di Coca (2108 mt) incastonato tra le tre cime più alte delle Orobie: Pizzo Coca (3050 mt), Pizzo Redorta (3038 mt) e Punta Scais (3038 mt). L'inverno mette in risalto tutta la spettacolarità del luogo e le tonalità scurissime delle rocce, il contrasto col ghiaccio e la scarsa vegetazione di color bruno non fanno che accentuare la severità delle vette circostanti.


Foto Giorgio Martini - all rights reserved
In questo contesto è facile incontrare un branco di stambecchi muoversi liberamente nella vallata. Con un po' di discrezione è possibile avvicinarsi e osservarli con attenzione: si muovono con sicurezza, l'incedere fiero e solenne, per nulla intimoriti dalla presenza di due estranei.
Quello è il loro territorio e lo sanno bene. I due fotografi "in visita" se ne torneranno presto da dove sono venuti, con gli occhi pieni di bellezza e un pugno di immagini da mostrare a chi ne avrà curiosità.


Foto Giorgio Martini - all rights reserved





E' possibile visualizzare la galleria completa dell'escursione sulla pagina Facebook dello Studio o sul profilo di Google+ della Studio di Fotogiornalismo Ray Clever.

martedì 22 gennaio 2013

realtà immateriale


Corrado Cascone - All rights reserved




"Quando sono solo, a contatto con ciò che amo, mi rendo conto di essere davvero me stesso. Non ho più legami con la realtà, divento leggero, smetto di pensare e mi scollego da tutto ciò che è materia. Il titolo dell'album non poteva che essere questo. La galleria fotografica inizia con un'immagine molto fisica, una casa, ma poi lentamente prosegue dissolvendosi e man mano si avvia alle ultime foto, dove tutto è impalpabile, al limite della percezione, quasi sogno. E' stato emozionante vivere un giorno fuori e lontano dalla quotidianità. Il mio Grazie va a chi mi vuole bene."

La galleria completa a questo link facebook.

venerdì 21 settembre 2012

Materia



Giorgio Martini, BIANCO #1 - All rights reserved

La materia si dissolve. Si gonfia, si espande, evapora.
Marmo e cielo. La terra e i segni dell'uomo.

Sul nostro sito, www.rayclever.com, le dieci interpretazioni del marmo di Carrara presentate nel progetto espositivo Biancobianconero presso il Gav di Milano.